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Cima da Conegliano - Vita e opere

cima da conegliano
San Girolamo nel deserto (ca. 1505-1510), olio su tavola, National Gallery, Londra

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Madonna in trono col Bambino fra angeli e santi (ca. 1492), 150 x 235 cm, olio su tavola, Duomo di Conegliano (Tv).

cima da conegliano
Annunciazione (1495) Tempera e olio su tela,136.5 x 107 cm, Hermitage, San Pietroburgo

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Sant'Elena (1495), 49,5 x 20,5 cm, olio su tavola,National Gallery of Art (Washington)

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Sacra Conversazione (Madonna con Bambino con San Girolamo e San Giovanni Battista) (ca. 1495) olio su tavola, 105 x 146 cm, National Gallery of Art, Washington
Cima da Conegliano, soprannome di Giovanni Battista Cima(Conegliano, 1459/1460Conegliano, 1517/1518), è stato un pittore italiano, esponente della scuola veneta del XV secolo.Solo scarsi documenti permettono di ricostruire la vita di questo pittore.
La data di nascita dell'artista (1459 o 1460) non è accertata, ma dedotta dall'estimo coneglianense del 1473, nel quale è nominato un Joannes Cimator. Il pittore doveva avere all'epoca quattordici anni, poiché questa era l'età in cui si cominciava a pagare le tasse in proprio, secondo le leggi della città veneta.
Per assenza di fonti non è nota la formazione artistica antecendente al 1489, data del primo dipinto a lui attribuito. Si trasferisce a Venezia attorno al 1489 dove apre una sua bottega. Dell'anno 1494 ci restano alcuni pagamenti fatti all'artista. Altri pagamenti risalgono al 1499, al 1504 ed al 1510.
Tra il 1500 e il 1515 vive probabilmente tra Venezia e l'Emilia. A Parma, Bologna, Carpi gli vengono commissionate opere per alcune chiese di quelle città, quali la Madonna col Bambino tra S. Michele Arcangelo e Sant'Andrea del 1505 e la Sacra Conversazione del 1513.
La sua presenza a Conegliano, dove trascorreva l'estate, è documentata, per l'ultima volta, nel 1516. Muore fra il 1517-1518, probabilmente a Conegliano, dove resta la sua dimora, oggi Casa museo di Giovanni Battista Cima.

Tra i maggiori esportatori della cultura artistica veneziana nel retroterra veneto della Serenissima, con il suo stile pittorico improntato ad un raffinato classicismo, Cima viene generalmente ritenuto, dagli storici d'arte, un allievo di Giovanni Bellini. Altre influenze pittoriche riconoscibili sono quelle di Vivarini, Carpaccio, Giorgione, Marco Palmezzano. La sua produzione artistica si incentra sulle rappresentazioni sacre e i suoi temi figurativi principali sono: Le immagini devozionali della Madonna.
Tra le più pregevoli, possiamo annoverare la Madonna dell'Arancio del 1496, conservata alle Gallerie dell'Accademia di Venezia, e la Madonna col Bambino del 1504-1505, oggi conservata alla National Gallery di Londra, opera n°300 nel catalogo del museo, servita da prototipo, per Cima, per alcune repliche e copie successive. Le Sacre Conversazioni e altre composizioni di Madonna con i Santi.
Fra le opere più significative di questo tipo, ricordiamo: la Sacra Conversazione del 1495 conservata alla National Gallery of Art di Washington, considerata la migliore fra quelle del pittore coneglianense e la Madonna col Bambino tra S. Michele Arcangelo e Sant'Andrea del 1505 conservata alla Galleria Nazionale di Parma, ed erronamente attribuita, nel XVIII secolo, a Leonardo da Vinci per la falsa firma sul dipinto. Una produzione di minore qualità, in cui è riconoscibile anche l'attività della bottega veneziana di Cima da Conegliano, per la sovrapposizione di più mani, sono i tre grandi polittici lignei utilizzati come pale d'altare. Le tre pale d'altare si trovano nella chiesa parrocchiale di San Fior (Polittico di San Giovanni Battista), nella chiesa parrocchiale di Olera (frazione di Alzano Lombardo) e nella chiesa del convento di San Francesco a Miglionico.

Opere principali

  fonte immagini e testi Wikipedia